di Serena Serratì
Sette racconti su un tema per nulla nuovo ma mai banale e mai completamente esplorato: la complessità dei rapporti tra uomini e donne osservata da diversi punti di vista e raccontata da differenti voci narranti.
Dal monologo introspettivo tutto femminile al tono impersonale del narratore esterno, l’Autore scava nella psicologia dei suoi personaggi, se ne fa interprete adottando punti di vista differenti e a volte distanti tra loro ed offre al lettore una panoramica esaustiva sulle aspettative, le delusioni e i sentimenti, spesso contrastanti, che regolano i rapporti tra i due sessi.
E così capita di leggere dell’amore saldo ed esemplare di due coniugi alle prese con le quotidiane difficoltà familiari, raccontato dagli occhi ingenui del figlio adolescente; dell’amore frettoloso, fisico, che non vuole impegnarsi e che anela – contro la sua stessa natura – alla libertà assoluta; di quello sempre incerto, immaturo e inconcludente che vive nel limbo dorato dell’indecisione; e dell’amore ormai scolorito, che cerca slanci vitali al di fuori della coppia nel tentativo di riempire i vuoti esistenziali che non trovano soddisfazione nell’altro.
Colpisce certamente il fatto che, il più delle volte, è alle voci femminili che l’autore affida la narrazione del disincanto e della noia della vita di coppia, come a voler testimoniare un nuovo ruolo della donna, ormai libera dai tabù e consapevole dei propri desideri e dei propri bisogni esistenziali, non più e non necessariamente soddisfatti dal ménage familiare.
Il linguaggio è ricercato, ma scandito da una efficace punteggiatura e articolato in una sintassi che non appesantisce la lettura, rendendola piacevole esperienza di evasione e di riflessione su quel complesso, intricato e sempre attuale tema dei rapporti tra uomini e donne.
20 marzo 2016